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Chi siamo -> La figura professionale
IL TECNOLOGO ALIMENTARE
Il professionista moderno che possiede competenze
multidisciplinari
per garantire qualità e sicurezza
nel settore agro-alimentare |

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Il titolo di Tecnologo Alimentare spetta oggi, in base alla Legge 59/94, solo a chi abbia conseguito il Diploma di Laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari (vecchio ordinamento di cinque anni con obbligo di tesi sperimentale, equipollente con Scienze delle Preparazioni Alimentari o Laurea Specialistica Classe 78/S, equiparata al diploma di laurea vecchio ordinamento ai fini della partecipazione ai concorsi pubblici ai sensi del Decreto Interministeriale 5 maggio 2004), abbia superato l'esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione e sia iscritto all'Albo Professionale della Regione in cui possiede la residenza anagrafica. Il Tecnologo Alimentare possiede competenze multidisciplinari, caratterizzate da un percorso tecnico-scientifico strutturato che consente di approcciare in modo sistemico qualsiasi problematica (di tipo chimico, fisico, microbiologico, igienico-sanitario, tecnologico, legislativo) in un settore agro-alimentare che nell’ultimo decennio ha subito un’accelerazione complessa dei contesti internazionali e globali anche a livello legislativo, tecnologico, gestionale e logistico.
CONOSCENZE E FORMAZIONE PERMANENTE
Le conoscenze che il Tecnologo Alimentare apprende nelle Facoltà di Agraria dell’Università sono eccellenti in quanto garantite da uno studio approfondito teorico-pratico in numerosi ambiti disciplinari tecnico-scientifici. La formazione trova sviluppo, in seguito, attraverso un programma periodico di “Giornate di Formazione e Lavoro” organizzato dall’Ordine in collaborazione con la Facoltà di Agraria, il DISTAM, i Coordinamenti dei Corsi di Laurea STA e STR, con il patrocinio delle Istituzioni (ASL, Regione Sanità, Camera di Commercio). Le aree tematiche vengono indicate dagli iscritti all’Ordine, con la pianificazione effettuata dalla Commissione Formazione e Lavoro, con il prezioso parere di docenti universitari, colleghi dirigenti di azienda, consulenti e agenzie di ricerca e selezione del personale.
LE COMPETENZE
Le competenze che il Tecnologo Alimentare esercita in ambito privato e pubblico in Italia e all'estero, sono numerose e specialistiche, tutte elencate nell'art. 2 Legge 59/94:
a) lo studio, la progettazione, la direzione, la sorveglianza, la conduzione ed il collaudo dei processi di lavorazione degli alimenti e dei prodotti biologici
correlati, ivi compresi i processi di depurazione degli effluenti e di recupero dei sottoprodotti;
b) lo studio, la progettazione, la costruzione, la sorveglianza e il collaudo, in collaborazione con altri professionisti, di impianti di produzione di alimenti;
c) le operazioni di marketing, distribuzione ed approvvigionamento delle materie prime e dei prodotti finiti alimentari, degli additivi alimentari, degli impianti
alimentari;
d) le analisi dei prodotti alimentari; l'accertamento ed il controllo di qualità e di quantità di materie prime alimentari, di prodotti finiti, di additivi, di coadiuvanti
tecnologici, di semilavorati, di imballaggi e di quanto altro attiene alla produzione e alla trasformazione di prodotti alimentari; la definizione degli standard e dei
capitolati per isuddetti prodotti. Tali attività sono svolte presso strutture siaprivate che pubbliche;
e) le funzioni peritali ed arbitrali in ordine alle attribuzioni elencate alle lettere a), b), c) e d);
f) la statistica, le ricerche di mercato e le relative attività in relazione alla produzione alimentare;
g) la ricerca e lo sviluppo di processi e prodotti nel campo alimentare;
h) lo studio, la progettazione, la direzione, la sorveglianza, la stima, la contabilità ed il collaudo, in collaborazione con altri professionisti, dei lavori necessari ai fini
della pianificazione alimentare, con riguardo alla valutazione delle risorse esistenti, alla loro utilizzazione e alle esigenze alimentari e nutrizionali dei con-
sumatori;
i) lo studio, la progettazione, la direzione, la sorveglianza, la stima, la contabilità ed il collaudo di lavori inerenti alla pianificazione della produzione alimentare sotto il
profilo territoriale;
l) lo studio, la progettazione, la direzione, la sorveglianza, la gestione, la contabilità ed il collaudo, in collaborazione con altri professionisti, dei lavori che attengono
alla ristorazione collettiva in mense aziendali, mense pubbliche, mense ospedaliere e qualsivoglia tipo di servizio di mensa, e ristorazione;
m) lo studio, la progettazione, la direzione, la sorveglianza e la gestione, in collaborazione con altri professionisti, di programmi internazionali di sviluppo
agro-alimentare, anche in collaborazione con agenzie internazionali e comunitarie.
I RUOLI PROFESSIONALI
Il Tecnologo Alimentare, grazie a questa varietà di competenze, diventa il punto di riferimento per le Istituzioni e la collettività in materia di qualità e di sicurezza degli
alimenti, garantendo anche lo sviluppo delle conoscenze ědal campo alla tavolaî, cioè a quando l'alimento viene raccolto a quando viene controllato, venduto o somministrato al consumatore finale.
La sua autorevolezza gli consente di ricevere anche incarichi pubblici di consulenza e di perizia tecnico-legislativa da parte dell'Autorità Giudiziaria e dalla Pubblica
Amministrazione.
Nel mercato del lavoro occupa ruoli di responsabilità gestionale, tecnico-legislativa e amministrativa nelle imprese private e pubbliche (produzione, trasformazione,
distribuzione, ristorazione), con la facoltà di compiere le attività anche in settori diversi connessi o dipendenti da studi e lavori di specifica competenza.
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