Tecnologi Alimentari, via libera della Conferenza Stato-Regioni al loro impiego nei controlli ufficiali sulla sicurezza alimentare
“Finalmente, dopo 26 anni dall’insediamento del Consiglio Nazionale dell’Ordine, l’Italia valorizza pienamente la figura professionale del Tecnologo Alimentare nell’ambito della sicurezza alimentare.
Un risultato importante ed un sentito ringraziamento al Sottosegretario di Stato alla Salute On. Marcello Gemmato, al Direttore Generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione del Ministero della salute Ugo Della Marta, ai rappresentanti delle Regioni e a tutti coloro che hanno collaborato con grande professionalità per raggiungere questo storico risultato
Il risultato raggiunto andrà a beneficio dei cittadini, delle istituzioni e dell’intero sistema Paese poiché contribuirà a rafforzare la struttura dei controlli ufficiali e a garantire che sulle tavole degli italiani arrivino alimenti sicuri, tracciabili e di qualità”.
Lo dichiara la Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari, Laura Mongiello, a margine dell’approvazione dell’Accordo in Conferenza Stato-Regioni del 2 ottobre.
“Nel dettaglio – prosegue la Presidente – il provvedimento crea le condizioni affinché le Regioni possano avvalersi in modo più incisivo delle competenze del Tecnologo Alimentare, al pari di quanto avviene già da anni in numerosi Paesi europei. Si tratta di un passo significativo verso il rafforzamento dell’approccio olistico che caratterizza la strategia One Health”.
L’atto, adottato il 1 ottobre in sette articoli, individua il contributo della professionalità del Tecnologo Alimentare e affida al Ministero della Salute e alle Regioni il compito di dare attuazione agli indirizzi sanciti, a finanza invariata. L’impiego di tale figura, “in coerenza con l’approccio “One Health”, favorisce il potenziamento di un contesto multidisciplinare e multiprofessionale per l’organizzazione e lo svolgimento dei controlli ufficiali e delle altre attività lungo l’intera filiera agroalimentare previste dal Regolamento (UE) 2017/625.
“Grazie all’Accordo Stato-Regioni – aggiunge Mongiello – le Autorità competenti potranno avvalersi delle competenze del Tecnologo Alimentare nelle attività di controllo ufficiale previste dal Reg. UE 2017/625, che stabilisce il quadro armonizzato dell’Unione Europea per l’organizzazione dei controlli ufficiali e delle altre attività ufficiali lungo l’intera filiera agroalimentare.
I processi di produzione, trasformazione, conservazione, distribuzione e somministrazione degli alimenti e le relative verifiche riguardanti i requisiti di sicurezza, qualità, rintracciabilità e conformità degli alimenti e dei materiali e oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti, potranno avvalersi delle competenze tecnico-scientifiche e regolatorie proprie dei Tecnologi Alimentari.
Le Regioni possono ora considerare le competenze professionali del Tecnologo Alimentare nella programmazione dei fabbisogni di personale e nell’organizzazione delle attività dei Dipartimenti di prevenzione, dei Servizi di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN), dei Servizi veterinari e delle altre strutture competenti in materia di controlli ufficiali.
A titolo esemplificativo, l’Accordo elenca:
a. valutazione dei processi di produzione, trasformazione, conservazione, distribuzione e somministrazione degli alimenti;
b. verifiche inerenti ai requisiti di sicurezza, qualità, rintracciabilità e conformità degli alimenti e dei materiali e oggetti destinati al contatto con gli alimenti;
c. verifiche sull’applicazione dei sistemi di autocontrollo basati sui principi HACCP e delle procedure di gestione del rischio adottate dagli operatori del settore alimentare;
d. attività ispettive, audit, campionamento ufficiale e verifiche documentali previste dalla normativa vigente;
e. valutazioni tecniche concernenti etichettatura, composizione, claims nutrizionali e sulla salute, novel food, alimenti destinati a gruppi specifici della popolazione, integratori alimentari, additivi, aromi, enzimi alimentari e coadiuvanti tecnologici;
f. attività di supporto tecnico alle procedure amministrative conseguenti ai controlli ufficiali;
g. attività di analisi del rischio, raccolta ed elaborazione dati, sorveglianza e monitoraggi
Le Regioni promuovono la diffusione del presente Accordo presso le Autorità competenti e i Laboratori ufficiali operanti sul rispettivo territorio. Il Ministero della Salute e le regioni favoriscono, nell’ambito delle rispettive competenze, iniziative volte a valorizzare le competenze tecnico-scientifiche del Tecnologo Alimentare
Stato e Regioni convengono di rappresentare, nelle sedi competenti per l’adozione degli atti di indirizzo propedeutici alla contrattazione collettiva nazionale, l’esigenza di valorizzare la
figura professionale del Tecnologo Alimentare, ferma restando l’autonomia delle parti negoziali e il rispetto delle competenze previste dall’ordinamento vigente.







